Caorle

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Castagneto Carducci
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Il territorio

Spiaggia, mare, storia, arte, cultura, tradizioni, pesca, natura,… sono molti gli ingredienti che rendono Caorle unica nel suo genere. La località è situata nell’area della Città Metropolitana di Venezia, a circa 60 km dal capoluogo, ed ha una storia molto antica. Reperti archeologici testimoniano, infatti, l’esistenza di un sito paleoveneto e di traffici commerciali e marittimi in epoca romana. Il comprensorio di Caorle, infatti, faceva parte della colonia Iulia Concordia, l’attuale città di Concordia Sagittaria. Caorle inizia ad essere stabilmente popolata con le invasioni barbariche, che costrinsero le popolazioni dell’entroterra a rifugiarsi nelle isole lagunari, più difficilmente accessibili. Nei secoli successivi le sorti di Caorle si legarono a quelle della Repubblica Serenissima di Venezia e gli anni attorno al Mille rappresentarono per la Città il momento di maggior splendore: vennero costruiti molti edifici e palazzi, tra questi il Duomo di Santo Stefano (1038) ed il campanile cilindrico (XI secolo). A partire dagli anni ’50 del secolo scorso la città cominciò, grazie all’afflusso turistico, a trasformarsi, da antico borgo di pescatori, in una località che conta ben 4 milioni e mezzo di presenze turistiche annue. Nonostante la vocazione turistica Caorle continua a mantenere vive le sue tradizioni e l’attività della pesca è tutt’ora praticata da parte della popolazione: l’arrivo dei pescherecci nel porto e lo scarico del pesce nei pressi del Mercato Ittico rappresentano momenti cari sia alla popolazione che al turista.
Caorle offre ben 18 km di spiaggia dorata, tra aree attrezzate, libere e spiagge lasciate allo stato naturale. Ma a caratterizzare la Città non è solo l’arenile: il suo centro storico, con le calli, i campielli e le case variopinte, l’hanno resa una “piccola Venezia in miniatura”. Caorle vanta anche una delle più belle passeggiate dell’Alto Adriatico: una diga foranea posta a difesa del centro storico che, anno dopo anno, è stata trasformata in un vero e proprio museo all’aria aperta, scogliera che termina presso il promontorio sul mare su cui si erge il Santuario della Madonna dell’Angelo. Una città ricca di storia e tradizioni, che si possono respirare anche nella laguna di Caorle, area naturalistica protetta e Sito di Interesse Comunitario, dove sono visibili ancora oggi i “casoni”, tipiche costruzioni in legno e canna palustre, che venivano usati da pescatori e cacciatori come base per le loro attività.

Il Comune di Caorle ha trovato da subito naturale aderire al progetto Spighe Verdi in quanto rivolto ad una parte del territorio che da sempre ha sposato i principi fondamentali di sostenibilità e valorizzazione del patrimonio, già condivisi e fatti propri nel lungo percorso intrapreso per l’ottenimento della Bandiera Blu per le nostre spiagge.
Importante è l’adesione del Comune di Caorle al Patto dei Sindaci avvenuta nel novembre 2011, che ha portato all’adozione del PAES (Piano di Azione per l’Energia Sostenibile) nel marzo 2013, all’interno del Progetto 202020 della Comunità Europea, e alla partecipazione al progetto AMICA – E (Azioni Metropolitane Inter Comunali per l’Ambiente e l’Energia), unitamente ad altri Comuni della Città Metropolitana di Venezia. Quest’ultimo progetto ha ottenuto il finanziamento dalla BEI (Banca Europea per gli Investimenti) nel dicembre 2015 per interventi mirati all’attuazione di misure di risparmio energetico e di utilizzo di energie rinnovabili nel territorio.
Nell’intento di coinvolgere tutte quelle realtà che nel Comune di Caorle lavorano all’unisono e in armonia con i principi di valorizzazione e conservazione del territorio e delle sue risorse, Spighe Verdi rappresenta un ottimo punto di partenza oltre che uno strumento per un costante miglioramento degli aspetti ambientali e sociali dell’entroterra agricolo.

Genagricola SPA è la più estesa azienda agricola italiana con 14.000 ettari di proprietà; le 25 aziende agricole del Gruppo ne perseguono gli obiettivi seguendo le linee guida ed i valori che da sempre ne contraddistinguono l’operato: la valorizzazione del territorio.
La storia di Genagricola inizia dieci anni prima dell’Unità d’Italia, nel 1851, con l’acquisizione di Ca’ Corniani, sita nel Comune di Caorle: 1.700 ettari paludosi che, grazie alla prima e più grande bonifica della storia Italiana ad opera di privati, sono diventati produttivi ed un modello per la storia dell’agricoltura.
Nel 1917 Ca’ Corniani si trova al fronte nella battaglia fra italiani ed austriaci, per difendere le nostre truppe, con una mossa strategica, viene completamente allagata dall’esercito; riesce a rialzarsi e a superare questa prova diventando nuovamente protagonista indiscussa dell’agricoltura italiana e della vita della società della zona. Infatti tra il 1881 ed il 1925 Ca’ Corniani e le 60 mezzadrie in cui è divisa sono un punto focale, contano 1.500 abitanti per i quali sono pianificati investimenti per la popolazione e vengono costruite una scuola, un ufficio postale, una chiesa ed oltre 60.000 mq ad uso abitativo.
Ma è nella seconda metà del secolo scorso che raggiunge il suo massimo splendore: il centro aziendale conta più di 3.000 abitanti e 80 mezzadrie.
Dagli anni ’50 inizia lo spopolamento contestualmente all’avvento della meccanizzazione; in questi anni gli investimenti nella cultura delle coltivazioni e nella tecnologia non si sono mai fermati. Ca’ Corniani si fregia di sofisticate macchine agricole, sistemi di produzione basati sull’Agricoltura di Precisione e attività legate al benessere dell’ecosistema come le strisce di impollinazione.
Infine un progetto ambizioso, in fase di avviamento, la vuole riaprire alla popolazione insediandovi una pluralità di attività, un esempio fra tutti è la costruzione di 20km di piste ciclabili per far riscoprire le attività del settore primario e la centralità dell’agricoltura nel nostro quotidiano.

Caorle: visita al centro storico
Il cuore di Caorle era, ed è tuttora, il centro storico: calli, campielli e case dai colori vivaci, come da tradizione veneziana, che un tempo si affacciavano in rii ormai interrati ricordano la Città di Venezia, alla quale la località è stata legata per centinaia d’anni. Da visitare: il porto peschereccio, il Duomo di Santo Stefano, il campanile cilindrico, il Santuario della Madonnina, la diga Scoglieraviva, la chiesetta Madonna del Rosario di Pompei ed il Museo Parrocchiale.
Caorle e la sua laguna
Partendo dal porto peschereccio, situato nei pressi del centro storico, o dal Canale Saetta, è possibile imbarcarsi per un’escursione di un paio d’ore alla scoperta della laguna di Caorle. La laguna e le sue valli sono un paradiso di acqua e canne dov’è possibile immergersi nella natura, osservare gli uccelli della specie acquatica ed ammirare i “casoni”, tipiche costruzioni di legno e canna palustre utilizzate dai pescatori. I casoni si possono raggiungere anche a piedi oppure in bicicletta da Falconera o da Strada Palangon.
Caorle: visita alle cantine
A pochi chilometri da Caorle sono situate alcune cantine vinicole: le strutture sono visitabili ed è possibile degustare i famosi vini DOC di Lison-Pramaggiore.
Storia, arte e cultura
A 25 km da Caorle troviamo Concordia Sagittaria, la colonia romana Julia Concordia alla quale la Città di Caorle era legata, che conserva resti romani e paleocristiani. La visita poi prosegue a Portogruaro, città dall’impianto urbano medievale e termina a Sesto al Reghena e Summaga, con le loro abbazie benedettine medievali.