Lavagna

Castellina in Chianti
ottobre 19, 2016
Massa Marittima
ottobre 24, 2016
 

Il territorio

La cittadina di Lavagna si estende nella piana alluvionale sinistra del fiume Entella lungo la costa della Riviera ligure di levante nel Tigullio orientale.
L’odierno abitato si sviluppa, oltre allo storico insediamento medievale, lungo il suo entroterra chiuso a monte da una serie di colline di boschi e coltivate prevalentemente ad uliveti. Il territorio comunale è costituito, oltre al capoluogo, dalle quattro frazioni di Barassi, Cavi di Lavagna, Santa Giulia di Centaura e Sorlana per un totale di 13,87 km2. Confina a nord con i comuni di Cogorno e Ne, a sud con il mar Ligure, ad ovest con Chiavari e ad est con Ne e Sestri Levante. L’entroterra di Lavagna è invece contraddistinto da agglomerati storici che, in questi ultimi anni, sono stati oggetto di un nuovo sviluppo urbanistico, con la costruzione di abitazioni residenziali estive. Il paesaggio risultante, pertanto, è vario, caratterizzato da energie di rilievo medie con versanti con profili concavi-convessi o versanti condizionati dalla presenza di
fratture e faglie che presentano accumuli detritici alla base. Questa parte di territorio è stata sfruttata dall’uomo per coltivazioni olivicole, con rimodellamento dei versanti in fasce terrazzate, contribuiscono a migliorarne la stabilità. Il territorio di Lavagna è prettamente collinare e presenta due SIC – Siti di Importanza Comunitaria – nel suo territorio: Foce e medio corso del Fiume Entella e Rocche di Sant’Anna – Valle del Fico. Sono presenti tre fiumi: Rio Barassi, Rio Fravega e Fiume Entella.

Il turismo ricopre un ruolo importante per Lavagna, che in particolare nei mesi estivi aumenta notevolmente la propria popolazione con conseguenti impatti dal punto di vista ambientale soprattutto sul traffico automobilistico, sui consumi idrici, sugli scarichi e l’inquinamento. Il comune è una meta balneare molto frequentata grazie alla lunga spiaggia che si estende dalla stazione ferroviaria di Lavagna fino al confine con il comune di Sestri Levante. Per questo motivo sono stati costruiti negli anni a monte della strada litoranea numerosi alberghi e abitazioni il cui utilizzo è prevalentemente a scopo di “seconda casa”. Il clima, pur influenzato dalla presenza della catena appenninica e dall’orientamento parallelo alla linea di costa, risulta comunque di tipo temperato caldo o sublitoraneo, protetto dal clima più continentale delle regioni confinanti a Nord e beneficamente influenzato dalla funzione
termoregolatrice del mare.

Scenografici terrazzamenti di vigne e alberi di limone e il fitto del bosco di castagni, caratterizzano il mondo agricolo e rurale di Positano e della Costa d’Amalfi. Un patrimonio di saperi, pratiche e consuetudini secolari e millenarie che giorno dopo giorno, plasmano il paesaggio garantendo la sopravvivenza di prodotti e sapori straordinari e inconfondibili. I vini Doc, i limoni Igp, i formaggi e le castagne i vitigni autoctoni impiantati dai Romani, i pergolati che splendidi a vedersi proteggono le piante di uva e di limone. In mare, ai piedi delle colline, le lampare dei pescatori aspettano come sempre le alici, mentre il bosco continua a fornire i pali per i terrazzamenti della collina.

Olio extravergine di oliva DOP
Latticini DOP
Vini DOC e IGT
Limone IGP

IL LIMONE SFUSATO AMALFITANO IGP (indicazione di origine protetta)
Il limone è il prodotto simbolo della Costiera amalfitana che già nel XIX rivestiva una grande importanza economica e sociale. Dal profumo intenso, la buccia spessa, porosa e ricca di olii essenziali e la polpa dolce e succosa, ingrediente principe della “delizia al limone” e del liquore “limoncello”.

Ingredienti nuovi o antichi, spontanei e a volte quasi dimenticati; preparazioni sapienti, semplicissime o complesse, che mutano ma che non di rado serbano intatti i suggerimenti di conoscenze e pratiche millenarie e si rincorrono nel viaggio attraverso i colori e i sapori della Costa.

Caponata e Pasta
Colatura di alici
Pastiera di grano
Sfogliatella
Struffoli
Zeppole
Mostaccioli
Casatiello

La città di Positano è stata riconosciuta nel 1997 Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura. Essa offre a quanti la scelgono come meta turistica numerosi itinerari storico-artistico-culturali, nonché, ovviamente, naturalistici. Infatti, Positano fa parte del Parco Nazionale dei Monti Lattari e dell’Area Marina Protetta Punta Campanella. Il Parco Regionale dei Monti Lattari offre uno dei più ampi ventagli escursionistici dell’Appennino. La sua fitta rete di sentieri consente di sperimentare appieno la convivenza tra montagna e mare, che in questo territorio è stretta come in nessun altro luogo. I sentieri si snodano sempre in contesti panoramici di grande suggestione. La morfologia della penisola fa sì che molte delle passeggiate possibili su questi itinerari consentano di abbracciare con lo sguardo i due mari. Positano, in particolare, gode di uno dei sentieri nella top ten dei più belli al mondo: “Il Sentiero degli Dei”, che è il percorso naturalistico più frequentato dell’area. Seguendo passaggi delimitati da spettacolari dirupi e attraversando varie gole, il sentiero regala visioni impareggiabili su Positano, la Penisola Sorrentina, gli isolotti de li Galli e Capri. Molto interessanti sono pure gli aspetti vegetazionali, le coltivazioni terrazzate e le antiche costruzioni rurali disseminate lungo il percorso. Positano si fa promotore, attraverso l’Ente Parco della costruzione di una rete ecologica regionale e provinciale, capace di tutelare e valorizzare l’intero paesaggio, inteso come inestimabile bene culturale; nonché di migliorare la qualità della vita delle comunità locali.