Montefalco

Matelica
ottobre 24, 2016
Ostuni
ottobre 25, 2016
 

Il territorio

Sulle origini di Montefalco c’è grande incertezza, seppure appare certa l’antica origine, come dimostrato dalla toponomastica e dalla struttura viaria romana. Nel Medioevo l’abitato ebbe il nome di Coccorone e prese il nome di Montefalco solo intorno all’anno 1250 probabilmente legato ad uno dei falchi dell’imperatore Federico II. Grande splendore si ebbe grazie al governatore Niccolò Maurizi da Tolentino(1440-1446), il quale, da città libera, ne riorganizzò l’amministrazione e suddivise il territorio in quattro quartieri ancora oggi esistenti. Da allora Montefalco conobbe una grande attività artistica e culturale, che si protrasse per quasi un secolo. Il pittore Benozzo Gozzoli in un delle scene della Vita di San Francesco affrescate nell’abside della Chiesa – Museo di Montefalco, ritrae la valle con un’attenta descrizione di vigneti, oliveti, campi di canapa e cerali. L’ampia documentazione giuridica del periodo testimonia una grande attenzione e precisione nei riferimenti inerenti la coltivazione della terra e della lavorazione della vigna. Già da tempo (1310) è menzionato dell’agostiniana Santa Chiara della Croce lo Stillatum in cui possiamo riconoscere la prima citazione del Sagrantino. La floridezza economica e civile di questi anni venne bruscamente interrotta dal saccheggio del 1527 ad opera delle Bande Nere di Orazio Baglioni. Il generale deterioramento della situazione economica fu acuito da gravi pestilenze e dalla famigerata gelata del 1586 che lasciò per molti anni traccia deleteria nella produzione del vino fino a spegnere la gloriosa tradizione economica ed artistica. Il XVII secolo è lacunoso di notizie ma nuove tracce riemergono nei secoli successivi citando più volte il modo di fare “il vin rosso” con una percentuale stabilita di Sagrantino. Nel 1848, a seguito dell’ampliamento del territorio comunale e della restaurazione pontificia, Montefalco ottenne da Pio IX l’ambitissimo titolo di città. Il grande incremento della coltivazione della vite in generale e del Sagrantino in particolare tocca il suo apice con la grande mostra vinicola regionale avvenuta proprio a Montefalco nel 1925.

Il nostro Comune ha investito molto nel processo di miglioramento continuo della gestione sostenibile del territorio ponendo alla base delle sue scelte politiche l’attenzione e la cura dell’ambiente come dimostrano le certificazioni già in nostro possesso, quali la certificazione EMAS e la certificazione ISO 14001. Il riconoscimento di Spighe Verdi 2016 ci incoraggia nel proseguire su questa linea e ci sprona ad alzare sempre di più l’asticella della qualità. Il Comune di Montefalco lavora da anni in sinergia con le aziende e le associazioni del territorio come La Strada del Sagrantino e il Consorzio Tutela vini Montefalco creando un forte tessuto collaborativo ed una ottima forza anche in termini di occupazione. L’Amministrazione lavora da anni nel rafforzamento del circuito virtuoso creatosi tra lo sviluppo rurale, culturale e turistico come ampiamente dimostrato dal continuo aumento delle percentuali di afflusso turistico. Numerosi sono gli esempi di eventi e manifestazioni volte alla promozione sinergica del patrimonio culturale e delle nostre peculiarità agricole. Oggi anche i giovani a Montefalco trovano all’interno delle aziende agricole una vera e propria rivoluzione culturale ed innovativa apportando quei miglioramenti tecnologici in grado di potenziare l’impresa agricola volta alla salvaguardia ambientale, alla sostenibilità economica e allo sviluppo turistico culturale. L’inclinazione rurale del nostro comune è ampiamente documentata nei secoli passati quando nuclei di contadini ed artigiani già nel Medioevo diedero avvio al recupero delle terre intorno al colle. Questa tipicità è conservata e mantenuta ancora oggi vista la cospicua e peculiare presenza di cantine, ville e corti che abbracciano il nucleo artistico e culturale di Montefalco dentro e fuori le mura. L’agricoltura sostenibile che Montefalco sostiene e sposa non è solo quella economicamente vantaggiosa per gli agricoltori ma anche rispettosa dell’ambiente e del tessuto territoriale, quella socialmente giusta e che contribuisce a migliorare la qualità della vita dell’intera comunità e dei numerosi turisti che ogni anno rimangono affascinati dalla bellezza del borgo e del paesaggio.

L’area di Montefalco appartiene al territorio della DOCG Montefalco Sagrantino e DOC Montefalco si estende per la maggior parte nella provincia di Perugia, cuore verde dell’Umbria, e abbraccia anche parte dei comuni di Bevagna, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo e Castel Ritaldi. In questo territorio sono numerose le produzioni vitivinicole che vanno dai bianchi come il Montefalco Bianco DOC, il Grechetto ed il Trebbiano Spoletino ai rossi come il Montefalco Sagrantino DOCG ed il Montefalco Rosso DOC anche nella menzione Riserva. L’unicità delle produzioni vitivinicole dell’area è rappresentata da una produzione realizzata prevalentemente da vitigni autoctoni che donano elevato pregio ai vini che se ne ricavano. A Montefalco da alcuni anni è stato realizzato un progetto per valorizzare e salvaguardare l’identità produttiva e culturale di un territorio d’eccellenza nel mondo del vino. Il progetto “Grapeassistance” nasce proprio con l’obiettivo di creare un protocollo di produzione sostenibile in campo vitivinicolo capace di valorizzare i vini di Montefalco sui mercati internazionali. L’obiettivo del progetto è stato valutare la fattibilità e i vantaggi di un modello innovativo per la gestione sostenibile dei vigneti di Montefalco, basata su una riduzione della dipendenza dall’uso dei fitofarmaci. Le aziende viti-vinicole aderenti sono state poste al centro del processo decisionale affidando al Consorzio di tutela il ruolo di gestore della rete, coordinamento e supporto a livello territoriale, come pure di assistenza alle aziende per l’uso del DSS stesso. I servizi di assistenza tecnica rivolti a una pluralità di aziende sono storicamente basati sulla redazione di linee guida (quali ad esempio i bollettini di produzione integrata) che forniscono indicazioni su: andamento meteorologico, stato vegeto-produttivo e fitosanitario della coltura, sul rischio di malattie o insetti dannosi, calcolato tramite modelli matematici, strategie di difesa da adottare. Montefalco Città dell’Olio è conosciuta per un olio molto apprezzato che ha ricevuto la denominazione DOP e risulta tra i più rinomati dell’intera regione Umbria. Antichi documenti hanno dimostrato come la produzione rivestisse un ruolo fondamentale per la Città, inserita non a caso in un panorama di verdi vigne e argentei oliveti. E così, ancora oggi, la cura che si mette nella lavorazione di questo oro verde, dalla raccolta alla spremitura delle olive, assicura un prodotto pregiato per le sue qualità antiossidanti, dal gusto ricco e corposo, dal sapore fruttato e intenso.

L’Umbria, rinomata per la sua antica tradizione alimentare e culinaria, è meta privilegiata di visitatori alla ricerca di incantevoli itinerari e di prodotti naturali, lavorazioni artigianali e prodotti tipici. Montefalco offre al turista un vasto panorama di eccellenze territoriali che comprende vino, olio di oliva, formaggi, salumi, pane e pasta, ma anche frutta e verdura selezionata con la pazienza e l’amore per la terra che da sempre caratterizzano i montefalchesi. Anche l’artigianato locale riserva piacevoli sorprese agli appassionati di lavorazioni particolari come i tessuti di Montefalco ispirati ai disegni della tradizione.

Marco Caprai “Azienda agricola Arnaldo Caprai”

Innovazione, tradizione e capacità del saper fare. Questa è la sintesi della viticoltura “New Green Revolution” nata a Montefalco nel 2008 con l’obiettivo di promuovere la culture della sostenibilità ambientale, economica e sociale nel modello produttivo territoriale. La cultura della ricerca e della sperimentazione, la cultura dei grandi vitigni autoctoni, la cultura del paesaggio e dell’accoglienza, dell’arte e dell’enogastronomia. Il progetto di sviluppo sostenibile custodisce in se le tante sfumature che un territorio viticolo d’eccellenza è in grado di comunicare attraverso l’impegno nella definizione di nuovi modelli d’impresa in continua evoluzione. Da oltre quarant’anni l’azienda Arnaldo Caprai lavora con passione per produrre vini eleganti, dotati di una forte tipicità e personalità. Nella convinzione che l’eccellenza possa essere raggiunta soltanto partendo dalla profonda conoscenza del territorio e dalla valorizzare delle sue caratteristiche esclusive, è stato pensato un nuovo modo di fare impresa capace di spostare l’attenzione dalla generazione di merci alla produzione di valori per competere nella direzione di una costante evoluzione sostenibile, in armonia con i principi della green economy.

Arnaldo Caprai

Montefalco, la bellissima “Ringhiera dell’Umbria”, vanta questo appellativo per la sua suggestiva posizione, sulla vetta di una collina, nel centro della vallata umbra, tra Todi Assisi e Spoleto. Si consiglia di visitare il famoso Complesso Museale di San Francesco dove,tra le molte opere di artisti del calibro di Perugino, si può ammirare uno dei migliori esempi di ciclo affrescato dal pittore rinascimentale Benozzo Gozzoli. Da non perdere anche la visita delle chiese affrescate di Sant’Agostino, Santa Chiara e il Convento di San Fortunato, quest’ultimo a pochi passi dal centro storico. La presenza di numerose e importanti Chiese a Montefalco consente di percorrere un interessante itinerario religioso. Dopo una piacevole passeggiata alla scoperta di monumenti, panorami mozzafiato lungo i balconi dell “Ringhiera dell’Umbria”, vicoli storici e dei caratteristici scorci, non può mancare la tappa in un’Enoteca caratteristica, dove degustare ed apprezzare le caratteristiche del famoso gioiello dell’Umbria: il Montefalco Sagrantino DOCG. LA STRADA DEL SAGRANTINO – Il distretto del buon vivere A settembre durante la vendemmia, in inverno per scaldare il cuore con romantico weekend tra i colori del foliage del Sagrantino, in primavera alla scoperta dei brillanti colori della natura risvegliata, in estate tra le mille feste e manifestazioni: c’è sempre un buon momento per scoprire l’itinerario enoturistico della Strada del Sagrantino tra i borghi di Montefalco, Bevagna, Gualdo Cattaneo e Giano dell’Umbria. Siamo nel cuore della denominazione Montefalco DOC e Montefalco Sagrantino DOCG. Dopo il percorso panoramico della vallata e la visita dei borghi caratteristici,si consiglia la visita guidata di una delle cantine della Strada del Sagrantino, dove poter degustare il famoso vino da cui prende il nome e vedere le fasi della produzione che determinano la qualità. Un’altra tappa dell’itinerario enogastronomico è in frantoio per assaggiare l’’olio extra vergine di oliva e conoscere le cultivar che rendono tale prodotto, un’eccellenza. Per informazioni, itinerari e proposte personalizzate: www.stradadelsagrantino.it