Serralunga di Crea

Ragusa
ottobre 24, 2016
 

Il territorio

Serralunga di Crea è un piccolo paese in Provincia di Alessandria, nel cuore del Monferrato, a cui si accede salendo un’ alta collina. L’importanza di questa località è accresciuta dalla presenza, nelle vicinanze, di un santuario dedicato alla Vergine e di uno dei Sacri Monti più famosi ed importanti del Piemonte, il Sacro Monte di Crea, patrimonio dell’UNESCO.
Il toponimo dovrebbe riferirsi alla particolare conformazione del territorio, caratterizzato da una serie di alture che ricordano i denti di una sega (la parola latina serra può essere tradotta con “sega”) .
Il nome di Serralunga compare per la prima volta in un documento del 1175 in cui viene stipulata una convenzione tra il marchese del Monferrato e l’abate di San Fruttuoso.
La notizia che la popolazione del borgo avesse propri statuti agli inizi del Quattrocento sottolinea una certa indipendenza dal capoluogo della regione. Durante il periodo delle guerre che si svilupparono nel Monferrato tra il Cinquecento e il Seicento, il paese venne coinvolto in alcuni episodi, che sottolineano come tutta la zona fosse sottoposta a soprusi e angherie da parte delle soldataglie che si avvicendavano nel territorio.
La parte più alta del paese è occupata dalla Parrocchiale di San Sebastiano, una costruzione realizzata originariamente in forme gotiche e in anni a noi più vicini completata in altri stili. L’interno è piuttosto ricco, con alcune opere di notevole importanza.
Ugualmente interessante è il monumento al Medico Condotto, progettato e approntato da Luigi Visconti alla fine degli anni Settanta. Su un piedistallo tufaceo, nella cui fronte trovano posto sedici pannelli bronzei con episodi relativi alle vite di alcuni medici condotti, si erge la statua di una figura femminile, una madre che allunga le braccia con cui regge un bimbo.
Il richiamo del santuario è molto forte e sono diverse migliaia ogni anno i visitatori e pellegrini che affollano le strade del comune. Dal 1980 il complesso del Sacro Monte è stato costituito in parco naturale regionale e area attrezzata, allo scopo di tutelare e valorizzare le caratteristiche naturali, ambientali, paesaggistiche e culturali della zona.

Il territorio comunale è composto prevalentemente da aree rurali e si estende su una superficie di 8,79 Ha. Le aree urbane risultano distribuite sul territorio ed i vari nuclei abitati presentano delle caratteristiche diverse tra loro. Il nucleo di maggiore concentrazione è la Frazione Madonnina, dove è presente la scuola dell’infanzia e primaria che accoglie una popolazione scolastica molto numerosa. La scuola è stata adeguata recentemente con nuove tecnologie destinate al risparmio energetico. Nel nucleo che accoglie il Santuario di Crea (Patrimonio dell’Unesco) sono state realizzati lavori di contenimento in quanto il suolo territoriale è in gran parte sottoposto a vincolo idrogeologico, in quanto soggetto a movimenti franosi. Sono stati , inoltre, eseguiti importanti interventi sul patrimonio artistico presente in loco, con il restauro delle più importanti cappelle del Percorso devozionale. In quasi tutte le aree urbane sono stati sostituiti gli impianti della pubblica illuminazione con lampade a tecnologia LED a alto risparmio energetico. E’ stato, pertanto, nel corso degli anni privilegiato lo sviluppo economico dal punto di vista agricolo e culturale rispetto allo sviluppo industriale, proprio al fine di garantire uno sviluppo sostenibile, nel rispetto dell’ambiente in cui è inserito il mio Comune.
La filosofia delle “Spighe verdi” che crede nell’aspetto che agricoltura e sostenibilità siano realtà indissolubili e che da esse dipenda il futuro del territorio è da tempo la stessa filosofia che ha motivato le decisioni di questa Amministrazione comunale ed ha portato alle scelte attuate che fino ad ora sono state effettuate e che proseguiranno negli anni che verranno.
Il Sindaco
Arch. Giancarlo Berto

Le aziende agricole del comune di Serralunga di Crea, coltivano le colture tipiche del Monferrato Casalese, territorio del quale il comune fa parte.
Accanto alla coltivazione classica dei cereali come Frumento Tenero e duro, orzo, e mais, sono da sempre coltivati Girasole, Soia e Colza .
Negli ultimi anni si sta diffondendo la coltivazione di alcune specie vegetali particolarmente richieste dal mercato, quali Farro, Quinoa e Coriandolo.
Il prato stabile e la coltivazione dell’Erba Medica da foraggio fanno anche parte delle coltivazioni storiche e tipiche della zona.
Naturalmente è presente la Vite da vino: nel comune di Serralunga si possono ottenere vini dalle seguenti uve D.O.C. : Grignolino del Monferrato Casalese, Barbera d’Asti e del Monferrato, Freisa e Dolcetto, Cortese e Chardonnay.
Alcune aziende vitivinicole hanno sperimentato il Pinot Nero, il Cabernet sauvignon e lo Shiraz.
Accanto alla coltivazione della vite, si sta diffondendo sempre di più la coltivazione della Nocciola Tonda Gentile Trilobata, molto richiesta dalla industria dolciaria Piemontese.
Il territorio del comune è anche ricoperto in parte notevole da bosco ceduo, nel quale si effettua la ricerca del Tartufo sia Bianco sia Nero, altra grande tradizione della zona.
La stragrande maggioranza delle aziende agricole del comune di Serralunga seguono da diversi anni i disciplinari delle misure Agro-ambientali dei Piani di Sviluppo Rurale, che implicano una sostanziale riduzione di Fertilizzanti e fitofarmaci Chimici.
Sono in costante aumento le aziende biologiche.

Muletta di Serralunga di Crea
Salume di carne suina, ottenuto da carne suina pregiata (coscia, culatello di lonza, spalla e fesotto di spalla, di grana media, insaccato il budello cieco di maiale, stagionato per 3 – 4 mesi in microclima ventilato e fresco con idonea temperatura e umidità.

Al dus ad Furnè
Creato nel 1966 dal pasticcere Ceruti , fu presentato per la prima volta alla manifestazione “in bici a Crea” per il raduno ciclistico regionale del 5.5.1982. Dolce a base di uova, burro, farina, zucchero , farina di mais, nocciole Piemonte, miele, lievito.

GRIGNOLINO M.TO CASALESE

Vino rosso fermo
Temperatura di servizio 15°
Alcool: 12,50% vol.
Colore: rosso porpora con riflessi aranciati, limpido.
Profumo: intenso, persistente, franco, fruttato, floreale.
Gusto: secco, abbastanza morbido, intenso, persistente, leggermente tannico, armonico, fresco, equilibrato.

BARBERA DEL MONFERRATO SUPERIORE
Vino rosso fermo
Temperatura di servizio 19°
Alcool: 13,50% vol.
Colore: rosso granato intenso, limpido.
Profumo: intenso, molto persistente, franco, etereo, ampio, speziato.
Gusto: secco, morbido, tannico, molto intenso, persistente, armonico, di corpo, equilibrato.

Luca Brondelli di Brondello Azienda Agricola “Tenuta Guazzaura”

La mia attività agricola ha inizio ufficialmente nel 1996, ma già negli anni precedenti collaboravo con mio padre nella azienda agricola di famiglia, la Tenuta Guazzaura, che si estende su circa 160 ha di proprietà, suddivisi fra seminativi. Prati stabili, vigneti e bosco ceduo.
Fin da subito ho capito l’importanza di praticare una agricoltura sostenibile e pertanto ho aderito con entusiasmo ai disciplinari delle misure Agroambientali proposti dalla Regione Piemonte nell’ambito dei Piani di Sviluppo Rurale dell’Unione Europea.
Questi programmi comunitari prevedono una sostanziale riduzione dei mezzi chimici in Agricoltura, seguendo dei disciplinari di produzione sotto la guida diretta di un tecnico agronomo e sottostando ai periodici controlli svolti dalla Regione Piemonte.
Iniziando questo nuovo modo di lavorare, ho capito che con un minimo di attenzione e di professionalità si riescono ad avere risultati produttivi soddisfacenti, con un notevole risparmio di mezzi chimici a tutto vantaggio dell’ambiente.
Nel 2005 ho iniziato a praticare l’irrigazione localizzata a goccia nella coltivazione del Mais, ottenendo migliori produzioni e un notevole risparmio idrico e di fertilizzanti.
Nel 1998 ho ristrutturato uno dei vecchi fabbricati rurali, rispettando totalmente il vecchio schema architettonico e i materiali originari e ho iniziato una attività di Ospitalità Agrituristica, tramite la realizzazione di alcuni alloggi indipendenti, che a tutt’oggi mi consentono di spiegare ai nostri ospiti quale tipo di agricoltura svolgiamo e informarli sui prodotti tipici e le tradizioni della zona.

Sacro Monte di Crea
All’interno dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, iscritti nella lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco, si colloca la Riserva speciale del Sacro Monte di Crea (alt. 355 – 455 m.s.l.m.)
La Riserva speciale del Sacro Monte di Crea è un esempio particolarmente affascinante di relazione fra natura, devozione e arte: il fascino incontaminato di un paesaggio boschivo che consente scorci panoramici mozzafiato, si unisce alla dimensione architettonica del Santuario dedicato a Santa Maria Assunta e delle cappelle (23, più 5 romiti), alcune opera di artisti di rilievo quali il Moncalvo o l’Alberini, rappresentanti gli episodi salienti del Vangelo e culminanti nel maestoso e inconsueto “Paradiso”.
Area attrezzata per picnic, possibilità di visite guidate; la cappella del “Paradiso” è visitabile le domeniche ed i giorni festivi, da aprile ad ottobre. Ci sono anche aperture infrasettimanali per le quali è necessario richiedere informazioni.

Sentieri 701 e 702 “Camminare il Monferrato”
Sentiero 701 “Intorno al Bric Castelvelli: Partendo dal Parco Naturale del Sacro Monte di Crea, è una passeggiata che permette la totale immersione in un autentico paesaggio monferrino fatto di vigneti, boschi, cascinali spesso abbandonati. Attraversa il piccolo borgo di Forneglio, girando intorno al Bric Castelvelli torna al Sacro Monte.
Sentiero 702 “Il colle della Rivazza”: Il paese di Castellazzo è il punto di partenza. Il piccolo borgo , frazione di Serralunga, è costruito intorno al “torsolo” di collina. Il percorso conduce al castello di Salabue e ad una panoramica sella tra il Bric del Capitano e la Rivazza. Oltrepassato il cimitero di Castellazzo, si ritorna alla partenza.